UNA STORIA CHE ABITA QUI
La storia di Villa Emilia
Due ville. Un legame con la Toscana.
Villa Emilia e la vicina Villa Margherita furono costruite nella prima metà del Novecento dalla famiglia dei conti della Gherardesca. Le due ville raccontano un capitolo della storia di questo tratto di costa.
Un’eredità che si riconosce nelle architetture e nel rapporto con il mare e il parco, e che fa parte del carattere di un soggiorno qui.
Dal Novecento, sul mare di Toscana
Le ville e la famiglia della Gherardesca
Le due ville furono costruite nei primi decenni del Novecento dai conti della Gherardesca, una delle famiglie più antiche d’Italia, che vanta tra i propri antenati papi e personaggi storici come il conte Ugolino, menzionato da Dante in un famoso canto della Divina Commedia.
Villa Margherita, sul lato nord, fu costruita nel 1913 per celebrare il matrimonio tra il conte Walfredo e la principessa Margherita Ruspoli. Villa Emilia arrivò più tardi, nel 1927, in occasione del matrimonio di Gaddo della Gherardesca, figlio di Walfredo, con la sua sposa Emilia.
Villa Emilia è stata completamente ristrutturata in tempi recenti, ricavandone appartamenti privati, mentre Villa Margherita è tuttora abitata da un discendente della famiglia Gherardesca.
Il Cantiere Navale Donoratico
Nel 1946 il conte Gaddo fondò il Cantiere Navale Donoratico, situato accanto a Villa Emilia e oggi trasformato in villaggio turistico. Il CND ha scritto pagine fondamentali nella storia del canottaggio e della vela: le imbarcazioni con il marchio Donoratico divennero presto famose in tutto il mondo.
Dal cedro dell’Honduras, i migliori maestri d’ascia del tempo crearono imbarcazioni di leggendaria perfezione che, dagli anni Cinquanta in poi, non ebbero più rivali nelle competizioni internazionali, conquistando medaglie d’oro olimpiche e fornendo le imbarcazioni alle università di Cambridge e Oxford.